24-03-2010Apertura dei Giardini Botanici di Villa Taranto!I Giardini Botanici di Villa Taranto. I Giardini Botanici di Villa Taranto apriranno al pubblico venerdì 26 marzo per chiudere i loro cancelli domenica 1 novembre. Saranno 221 giorni di ininterrotta apertura, festività comprese. Il giardino come ogni anno, permetterà al turista la visione di 20.000 specie di particolare rilevanza botanica. Queste essenze, provenienti da ogni angolo del mondo, convivono armonicamente in un insieme di “giardini”, ognuno con le proprie caratteristiche peculiari, offrendo al visitatore un incomparabile spettacolo di luci, colori, ombre e profumi.
Le manifestazioni che si alterneranno nel corso della stagione saranno: 1- La tradizionale Settimana del Tulipano, che quest’anno si svolge dal 18 al 25 aprile. In questo periodo sono circa 80.000 le bulbose in fiore fra le quali spiccano naturalmente i tulipani, ai quali viene riservata un’area del parco ove circa 24.000 bulbi, suddivisi in 65 varietà, possono essere ammirati in un sinuoso e variopinto percorso. 2- Sabato 8 Maggio in occasione della festa di S. Vittore, patrono della nostra città, tutti i residenti a Verbania avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Giardini. 3- Pass..aggiando nel parco. Domenica 30 maggio sarà dedicata alla presentazione e alla degustazione dei prodotti enogastronomici tipici della nostra Provincia. 4-Turista nella tua Città. Il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, tutti i verbanesi avranno la possibilità di visitare gratuitamente i giardini, mentre nel pomeriggio alle ore 15.00 seguirà un intermezzo musicale curato dal “Laboratorio di Canto Corale UNINCANTODARGENTO” di Omegna. 5-La Mostra della Dalia. Da agosto a fine ottobre all’interno del parco sarà possibile ammirare il “Labirinto delle Dalie”, al cui interno si susseguono più di 1500 piante suddivise in oltre 350 varietà che presentano un’enorme varietà di colori, grandezze e forme. 6- La stagione si concluderà con la collaborazione all’evento “Editoria e Giardini” con visite guidate all’interno del parco. Per informazioni visitate il sito: www.villataranto.it |  | 09-09-2009Il Podere ai Valloni Vi aspetta!Podere ai Valloni di Boca.
Vi aspetta in azienda. Podere ai Valloni e Vigna Cristiana sono denominazioni relativamente recenti che risalgono alla seconda metà del secolo scorso. La prima denominazione fa riferimento alla morfologia del territorio e in particolare al colle dal quale si dipartono i profondi valloni boschivi che scendono verso Boca e Prato Sesia. La seconda rimanda alla dedica che Guido Sertorio ha voluto fare della vigna e del tutto alla propria consorte, donna e architetto che è stata ed è l’ispiratrice e la progettista delle ristrutturazioni della casa, della cantina e del vigneto, cioè di quanto si vede realizzato ora, che costituisce il giardino ridente del Parco Naturale del Monte Fenera. La storia del vigneto e del vino che ne deriva è – però – risalente nel tempo. Nelle antiche carte d’archivio si individua il colle sopra l’attuale Santuario del Crocefisso di Boca (nel 1500 semplice edicola), a cavaliere dei territori dei Comuni di Boca e Prato Sesia, raggiungibile dalla mulattiera medioevale che collegava il Milanese con la Valsesia. Sul colle, che fungeva da spartiacque tra l’imboccatura della valle alpina e la zona dei laghi, sorgeva un tempo un osservatorio militare (si era infatti al confine tra due Stati), poi trasformato in casa di vigna. Ma è con la nobile famiglia Finazzi di Novara che si radica in senso moderno l’azienda vitivinicola. I documenti d’archivio mostrano la realizzazione della “Cà Finazzi”, così denominata anche nelle carte topografiche di metà ottocento (oggi riconosciuta “Dimora Storica”), e l’impianto del vigneto con filari disposti a “giropoggio” lungo le curve di livello del colle che, esposto in modo mirabile all’irraggiamento solare di mezzogiorno e di occidente, presenta un carattere podologico particolare costituito dalla presenza di lave riolitiche del Permiano.
La carta geologica della Bassa Valsesia, elaborata scientificamente dall’Università di Torino, mette in luce questa eccezionale situazione caratterizzata dalla consistenza geologica del terreno sul quale è coltivato il vigneto che affonda le radici nelle rocce laviche. Di qui la particolare sapidità del vino prodotto esclusivamente con uve selezionate di questo vigneto e la tannicità del vino stesso che va necessariamente lasciato invecchiare a lungo. Di qui anche l’impareggiabile retrogusto dal sapore di melograno e dalla tenue venatura di pietra focaia che ci ricorda le rocce laviche nelle cui fenditure si insinuano le sottilissime radici delle viti. G.B. Finazzi, poi, a metà ottocento, introdusse e impiantò per primo nel vigneto il nebbiolo e curò una vinificazione da grande maestro fornendo il proprio prodotto al Vescovo di Novara, il quale a sua volta lo recava a Roma ai colleghi Cardinali, tutti potenzialmente papi, e di qui l’appellativo di “vino dei papi” per l’apprezzamento espresso dalla Curia romana. Il Podere ai Valloni, a Vigna Cristiana, continua la piccola-grande storia pionieristica del vigneto, sposando tradizione e modernità anche nella produzione, contenuta nella quantità e concentrata sulla qualità, di un vino di nicchia piccola e preziosa. Tradizione significa anzitutto rispetto dell’ambiente, del paesaggio e dei loro caratteri nella coltivazione delle viti e significa fare il vino esclusivamente con le uve selezionate derivanti da “Vigna Cristiana”: donde la sicura tracciabilità. Modernità significa aggiornamento costante nell’impianto e nella conduzione delle viti, ora a guyot, coltivate e trattate in armonia con i principi dell’agricoltura “biologica” in coerenza con l’ambiente incontaminato del Parco Naturale del Monte Fenera in cui è inserita “Vigna Cristiana”. E modernità significa ancora assistenza tecnica specializzata non solo nel vigneto ma anche nella vinificazione e nella cantina d’invecchiamento dove il nostro vino “riposa” a lungo per acquisire morbidezza e potere sprigionare, poi, al meglio, tutte le sue virtù. Sposando, dunque, tradizione e modernità, le donne e gli uomini di “Vigna Cristiana” operano con mente e con cuore diretti al bello e al buono. Per informazioni e prenotazioni per gruppi: Az. Vitivinicola Podere ai Valloni – Via Traversagna, 1 – Boca (NO) tel e fax 0039 0322.87332 sertorio@podereaivalloni.it - zellioli@podereaivalloni.it
|  | 22-06-2009La tua Crociera sul Lago Maggiore.Una “Crociera Incantata” a bordo della motonave Antares! Una giornata in crociera sul lago Maggiore, per ammirare la Rocca di Angera, i lidi più belli, le ville sontuose, l’Eremo di Santa Caterina, ammirare, come da un balcone, l’isola Bella e l’Isola Pescatori e gustare un buon pesce persico scrutando l’Eremo di Santa Caterina. E’ davvero una crociera “incantata” quella che si può fare a bordo della nuovissima motonave Antares della Navigazione Lago Maggiore, entrata in servizio da meno di un mese. Una piacevole gita turistica, con partenza da Arona o da Stresa, navigando al centro del lago, ammirando un paesaggio incomparabile e trascorrendo una giornata con il sole sul volto e l’aria tra i capelli. L’Antares, 41,60 metri di motonave con due motori diesel, potenza di 367 kw, larghezza di 8,10 metri e altezza di 2,8 metri, ha una portata di 460 passeggeri, con 284 posti a sedere di cui 116 al coperto e 168 allo scoperto. E’ un vero e proprio gioiellino, dotato di tutti i comfort, tra cui bar e ristorante a bordo. La partenza è ad Arona, tutti i giorni alle 11,30, direzione Stresa. Prima tappa ad Angera, per ammirare la Rocca Borromeo. Si torna poi sulla sponda piemontese, e nel tragitto fino a Stresa si fa sosta agli scali di Meina, Lesa e Belgirate per imbarcare altri passeggeri. Dal ponte superiore si ammirano il lago, le rinomate località turistiche, s’incrociano le imbarcazioni turistiche, si prende il sole e si scattano meravigliose fotografie. L’Antares è una motonave perfetta anche per le famiglie con i bambini: le barriere protettive offrono una sicurezza assoluta, e i genitori possono godersi il viaggio senza particolari preoccupazioni, magari sorseggiando un aperitivo. Durante il tragitto il cuoco di bordo si mette ai fornelli: il pranzo, con menu alla carta o turistico, viene preparato direttamente sulla nave. Lo “Styl Restaurant” offre un menu turistico a partire da 23 €uro, con antipasto, primo, secondo, dolce e caffè. (335/6394573 – infomaggiore@stylrestaurant.it). L’arrivo a Stresa alle 12,30, dove la Antares sosta fino alle 12,50: è da quel momento che inizia la crociera vera e propria, senza soste. Si scende nella sala ristorante, per gustare le specialità preparate dallo chef (in particolare eccezionalmente buono il pesce persico impanato, secondo la ricetta tradizionale) e attraversando il lago si giunge all'Eremo di Santa Caterina del Sasso, dove la nave sosta qualche minuto per consentire di ammirare, dal finestrino panoramico del ristorante o salendo sul ponte, il complesso monastico. Il viaggio riprende poi defilando le Isole Borromeo. L’Isola Bella si presenta con la maestosità e l’eleganza dei suoi giardini. La nave defila l’intera isola e la visuale, dall’altezza del ponte superiore, è mozzafiato. L’Isola Bella è la più nota delle Isole Borromeo: sino ai primi decenni del XVII secolo l’isola era solo un aspro scoglio finché, nel 1632, il conte Carlo III Borromeo decise di trasformarla. La chiamò Isabella, in onore della moglie Isabella d’Adda, e solo più tardi venne ribattezzata semplicemente Bella. L’opera completa, commissionata ai più famosi architetti ed artisti dell’epoca doveva, nelle intenzioni, assomigliare ad una grande nave ancorata al largo di Stresa. E così fu: la darsena infatti rappresenta la prua, mentre il ponte di poppa è rappresentato dal Palazzo Borromeo; il ponte di comando corrisponde al più alto dei giardini, divisi in dieci terrazze sovrapposte ammantate dalle più diverse specie floreali. Lasciata l’Isola Bella ecco l’Isolino dell’amore.Poco dopo l’Isola Pescatori, famosa per i lunghi balconi sui quali i pescatori usavano essiccare il pesce pescato nel lago. L’Isola Pescatori, geograficamente, è parte integrante delle isole Borromeo ma la storia ha seguito un corso diverso. Il suo nome ufficiale è Isola Superiore ma, a causa della tradizionale attività dei suoi abitanti, è riconosciuta come Isola Pescatori. Di particolare rilievo architettonico è la chiesa secentesca di San Vittore, mentre molto caratteristici sono i vicoli dell’isola, tappa ideale per lo shopping dell’artigianato locale. La nave prosegue poi la crociera verso Verbania, defilando Villa Taranto e giungendo a Intra alle 14,30. Si riparte alle 14,35 alla volta di Stresa (l'arrivo è previsto per le 15,30.
Da qui la partenza per Arona alle 16,15 e arrivo alle 17,15), ma vale la pena scendere a Villa Taranto per una visita ai giardini botanici. Un paio d’ore per ammirare i fiori, le piante e le fontane del parco di Villa Taranto, vero gioiello di architettura e di botanica. La villa è del 1831 e l’allestimento dei suoi giardini lo si deve al capitano scozzese Neil Boyd McEacharn che voleva realizzare uno dei giardini botanici più belli del mondo. Fu così che la disordinata massa boschiva che circondava la villa fu trasformata in un percorso con 7 km di viali, esempio perfetto del giardino all’inglese in Italia. Numerosissime sono le specie botaniche rare e preziose che si possono ammirare. Al parco si accede attraverso il viale delle conifere, alla cui destra si apre la valletta delle felci arboree. Più avanti si incontra il giardino delle dalie, con oltre 300 varietà, e si prosegue sino alla serra, dove sono coltivate molte specie tropicali tra cui spiccano alcune delle ninfee più grandi del mondo. Per raggiungere la Villa si deve passare tra centinaia di varietà di rododendri, l’orgoglio dei giardini. Nel 1939, il capitano Mc Eacharn donò il giardino allo stato italiano e nel 1952 i cancelli vennero aperti al pubblico. A Villa Taranto gli spazi allestiti con fantasia, le aiuole disegnate per esaltare le cromie, i giardini a tema e i corsi d’acqua creano immagini di grande bellezza e coprono il paesaggio naturale di forme fluenti (ingresso adulti €uro 9,00). Da Villa Taranto è possibile rientrare a Stresa od Arona con una qualunque delle navi della Navigazione Lago Maggiore. E’ possibile ampliare la visita scendendo a Verbania Pallanza, per una passeggiata e un gelato sul lungolago. Da Pallanza poi si può proseguire e scendere anche all’Isola Madre, a Baveno, all’Isola Pescatori oppure a Stresa, utilizzando una qualsiasi delle corse di linea (indicativamente una corsa ogni ora). La “Crociera Incantata” è un’opportunità incredibile per ammirare, in una sola giornata, le gemme più preziose del Lago Maggiore. Il costo della crociera è di 20 €uro partendo da Arona, 12 €uro partendo da Stresa. Ogni due genitori paganti, un bambino sotto i dodici anni è gratis. Tutte le informazioni al numero verde 800.551801.
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